Eventi

17mag.gif Sviluppo sinergico della produttività locale

L’associazione Le Cannardizie opera dal 1999 nel settore della promozione del prodotto tipico della provincia di Frosinone esaminando le tematiche del marketing territoriale. A tale proposito presenta l’ultimo studio sulla comunicazione “interattiva” tra produttori: CIOCIARIAEXPO, un sito e.commerce per la vendita di prodotti tipici ciociari all’insegna della qualità.
La ricerca nasce dall’esigenza di migliorare il percorso d’innovazione relativo alla comunicazione del prodotto locale e, quindi, del marketing aziendale.
Poiché lo studio di fattibilità ha dimostrato una cattiva gestione del prodotto tipico in termini di competitività e soprattutto d’identificazione geografica, condizione indispensabile per un posizionamento all’interno di un mercato globale “diversificato”, si è programmato un modello di esperienza diretta tra l’associazione e le aziende private. Ciò ha attivato una consapevolezza del “cosa fare” in termini oggettivi che mal si era posta in precedenza nei confronti di una volontà generale e strumentale (molto diffusa in provincia di Frosinone) sviluppata da enti concorrenti tra loro. L’obiettivo dell’analisi è quello di focalizzare l’attenzione del Consumatore, il vero artefice della scelta di acquisto, sulle tematiche della conoscenza, differenza, tracciabilità e sicurezza alimentare.
Fatta questa premessa abbiamo iniziato un primo approccio verso le ditte più blasonate della provincia riscontrando in esse una certa inadeguatezza nell’uso della rete telematica, per es. : aziende che non hanno ancora un sito internet di riferimento, altre che non hanno ancora definito i prezzi di listino al pubblico e al privato, mancanza di strategie di distribuzione, produttori che alternano attività di produzione con altre attrattive di marchio aziendale, sfiducia nelle potenzialità della rete, spersonalizzazione dei prodotti, incapacità di conformare il proprio prodotto alle esigenze della rete (prezzo, peso, packaging), mancanza di garanzia delle scorte. A parte il disagio iniziale, bisogna comunque sottolineare che la credibilità del nostro passato operativo ha garantito l’adesione al progetto e la sua messa in opera. Questa buona risposta d’implementazione con le aziende e il territorio ci ha permesso di lavorare nei primi sei mesi di vita con impegno e studio, anche se l’approccio alla fase pratica della vendita on-line non ha semplificato l’organizzazione della struttura del sito, anzi, ha evidenziato alcuni problemi di funzionamento che vogliamo esternare pubblicamente nella riunione del 17 maggio presso “Le Cannardizie”.
Ricordiamo che l’Ass. culturale enogastronomica Le Cannardizie ha promosso il progetto e svolge il ruolo di coordinamento dello stesso non in senso economico, bensì in una sistemica partecipazione tra gruppo “di vendita” e territorio.

(Nell’incontro del 17 maggio saranno presentate statistiche e analisi tecniche)

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PIATTO D'ORO 2010

La villa comunale di Frosinone ha ospitato la seconda edizione del programma televisivo “Piatto D’Oro” 2010,  collettiva di cucina della trasmissione Cibum ideata da Alessandro Venturini che ha presentato la serata affiancato dalla collega giornalista Silvia Autori. La degustazione, avvenuta grazie anche alla collaborazione dell’Unione Cuochi Ciociari di Frosinone, è iniziata con due zuppe: quella di “ fagioli di Vallepietra con pane di Trevi nel Lazio” dello chef Andrea Passeri, e quella di “ ceci neri con cigole di guanciale in scodella di pane di patate e rosmarino” di Gabriele Capuano. Un “Raviolo al primo sale su vellutata di zucca e guanciale croccante” è stato invece il piatto di Emanuela Ferriello, seguito da 6 portate a base di carne: “Involtino di Pollo ripieno di carciofi e mozzarella di bufala con guanciale di Bassiano” di Aberto Taralli,  “Carrè d’agnello alla birra scura con sformatine di Carciofi” di Stefano Salvatore,  “Filetto di maiale in crosta di pane con funghi porcini, tartufo e pancetta” di Daniela Vincenzi,  “Medaglione di filetto di vitella farcito alla cardinale con vellutata di salsa bruna e orapi selvatici ripassati” di Roberto Persichini,  “Filetto al ristretto di cesanese con duchesse di patate e tartufo bianchetto di Campoli Appennino” di Emiliano Inciosi,  “Spezzatino di spuntature di maiale e peperoni alle vinacce di cabernet” di Vittorio Bastianelli. E’ stata poi la volta del mare: ha iniziato Davide Foschi con una “gallinella di mare in guazzetto di verdure”, seguita da un “Turbante del Caribe” di Michele Sparagna, da una “Parmigiana di Triglie” di Claudio Lunghi e da una “Zuppa di pesce con trolli di pane e patate all’uso antico” di Rodolfo Venanzio. “Strozzapreti tartufo nero e gamberetti” sono stati il piatto dello chef Sergio Mancone, mentre Peppino Lisi ha proposto un “Muggine dorato ai capperi con zucchina ricca di gamberi, scampi e calamari” seguito da una “Pescatrice steccata al lardo su pesto di noci e bieta”. Stanislao Ingenno ha presentato il suo “Turbante di sciabola con pepato e ragugiana di melanzane” ed infine Franco Lisi il “Baccalà della tradizione in armonia di patate, cipolle ed olive secche di Alatri”. I dolci: “Raviolacci di ricotta e noci in brodo di verdure dolci” –chef Danilo Igliozzi-, “Tartufo di marroni su letto di crema inglese” –chef Marco Graziosi-, “Profiterole nel bicchiere con gelè di moscato di Terracina e jiulienne di arancia fondana caramellata” – chef Antonello Sacchetti-, “Tortino al cioccolato, peperoncino e fragole caramellate” – chef Renzo Dragonetti. Alle 22 portate sono stati abbinati da Patrizia Patini i vini delle aziende Casale del Giglio, Casale della Ioria, Corte dei Papi  , Petrucca e Vela, Telaro, Vigneti Iucci e le birre di Mr.Malto.
Ospiti Angelo Punturi, esperto gastronomo, in rappresentanza di Fabio Campoli de “Il Circolo dei Buongustai”, il critico enogastronomo Massimo Roscia che si sono prestati a commentare i piatti, l’attore Maurizio Martufello che ha animato la serata e la nutrizionista Angela Evangelisti che ha espresso giudizi lusinghieri sui piatti in quanto equilibrati per quantità e varietà di alimenti impiegati. Tra i commensali la dirigente dell’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio Marina Rabagliati, il presidente della Provincia Antonello Iannarilli, l’assessore al turismo Massimo Ruspandini, l’assessore al commercio del comune di Frosinone Stefania Martini, il presidente di Innova Florindo Buffardi ed il direttore della Coldiretti di Frosinone Gianni Lisi, tutti concordi nel ritenere valida l’iniziativa “Piatto D’Oro” come strumento indispensabile di aggregazione, crescita e divulgazione della cultura enogastronomica. Un contributo notevole all’evento è stato dato anche dai privati; alla ditta Antobar di Frosinone, rappresentata dal suo titolare Tonino Antonucci, infatti è stato affidato il compito di curare l’allestimento della cucina della villa, grazie al quale gli chef hanno potuto lavorare in modo egregio offrendo ai presenti delle vere e proprie leccornie.
Bravo come sempre il regista televisivo Danilo Costanzo che ha diretto con professionalità il nutrito staff di tecnici televisivi. Impeccabile il  servizio di cucina, sala e ricevimento  affidato ai docenti ed agli alunni dell’IPSSAR di Cassino.
Piatto D’Oro 2010 è andato in onda in mondovisione su TuDonna; Venerdì 26,  su TuDay e su Viva L’Italia Channel.

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5 venerdì sulle tracce di Bacco

Corso di degustazione e introduzione al vino, 5 lezioni da due ore, 5 i vini da analizzare e commentare ogni sera con a seguire una cena. Gli incontri che si terranno dalle ore 19 alle 21, orari che si adatteranno sicuramente.

PROGRAMMA:
1.Cenni storici sulla vite e viticoltura, VINI BIANCHI, diversi affinamenti e maturazioni, le botti e le barrique, degustazione ed analisi di 5 vini;
2. Il grappolo d'uva e il mosto, VINI ROSSI MEDIA STRUTURA, vinificazione in rosso, degust. ed analisi di 5 vini rossi di cui un rosato;
3. Alterazioni, difetti, malattie,classificazione dei vini e legislazione, VINI ROSSI STRUTTURATI, degust. di 5 grandi vini iataliani;
4. BOLLICINE, la spumantizzazione : metodo Martinotti e metodo Classico, lo champagne, analisi di 5 spumanti;
5. VINI DOLCI E PASSITI, analisi di 2 vini dolci e 3 vini passiti.

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PRESENTATA LA GUIDA AI PRODOTTI ED AI PIATTI TIPICI

 

A conclusione del progetto “PANE, VINO E…CIOCIARIA” è stata presentata, nella Sala Convegni della Camera di Commercio, la guida ai Prodotti ed ai Piatti tipici della provincia di Frosinone.

“PANE, VINO E…CIOCIARIA”, nato due anni fa, ha voluto mettere al centro la ricca offerta enogastronomica: cucina, tipicità sapori, qualità. Una miscela di elementi che rendono la terra di Ciociaria unica. Al centro dell’iniziativa della Camera di Commercio il turismo enogastronomico come un’occasione di rilancio dell’economia locale.

La guida è stata presentata alla stampa nel corso di un incontro, al quale hanno partecipato il presidente Mario Papetti, il segretario generale Mario Popolla, i componenti del comitato tecnico-scientifico del progetto: il vice presidente Gianni Lisi, i presidenti di Aspin e Innova, Stefano Venditti e Florindo Buffardi, Giampiero Canestraro, il dirigente Giuseppe Masetti. Alla conferenza erano presenti anche alcuni chef del territorio. Ospite d’onore l’assessore al Turismo della Provincia di Frosinone Massimo Ruspandini.

“Un bilancio di due anni di lavoro”. Così è stata definita dal vice presidente Gianni Lisi la guida ai Prodotti e ai Piatti Tipici. La presentazione del prodotto realizzato è,  nelle intenzioni del Comitato tecnico-scientifico, soltanto la prima tappa di un percorso ambizioso ispirato a far conoscere l’arte culinaria delle nostra terra e attraverso essa incrementare il turismo in Ciociaria. Due volumi, racchiusi in un elegante cofanetto, raccontano le tradizioni gastronomiche della Ciociaria  grazie al coinvolgimento diretto di venticinque chef e ristoratori del territorio. Le guide presentano le ricette più prelibate e sapientemente rielaborate. Nel  primo volume vengono presentate, anche attraverso una documentazione fotografica, 25 ricette proposte da altrettanti chef operanti sul territorio da Frosinone a Settefrati, da Roccasecca passando per Arpino fino ad arrivare a Paliano. Il comune denominatore di tutte le pietanze sono i prodotti tipici: il fagiolo cannellino, l’olio extravergine d’oliva, il “cornetto” di Pontecorvo, la mozzarella di bufala. Nel secondo volume, invece, sono recensiti i vini e i liquori della provincia. In primo piano il vino Cesanese, unico nel Lazio ad aver ottenuto la rigorosa Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). “Il prodotto completo – ha sottolineato ancora il vice presidente della Camera di Commercio Lisi – parla di noi, racconta la nostra storia”.

“Le dinamiche comunicative nuove e moderne adottate ci dicono che abbiamo intrapreso la strada giusta per la valorizzazione della nostra terra”. E’ quanto ha, invece, rimarcato l’assessore Ruspandini. “La mia presenza – ha aggiunto l’assessore provinciale al Turismo -  è la testimonianza che dobbiamo fare squadra per difendere i prodotti, il territorio”.  “Pane, vino e Ciociaria è un brand che ci identifica”. E’ quanto ha rivelato il presidente dell’Aspin Stefano Venditti. “Le idee messe in campo – ha continuato Venditti – sono utili per perseguire un unico obiettivo: una economica più forte. Un’altra strada per lo sviluppo forse è possibile”.

 “Creare un’industria sul turismo in Ciociaria”. E’ questa la direzione in cui va il progetto “Pane, Vino e Ciociaria” per il presidente di Innova Florindo Buffardi. Lo stesso Buffardi ha posto l’accento sul turismo come  settore di sviluppo per l’intero territorio. La sinergia con gli altri Enti, la creazione di un grande network e l’illustrazione del sito internet di “Pane, vino e Ciociaria” sono i temi, invece, toccati ampiamente da Giampiero Canestraro membro di giunta e del comitato tecnico del progetto. Da sottolineare, infine, che i piatti presentati nella guida e quelle che gli chef vorranno aggiungere, successivamente, possono essere consultabili sul sito internet di “Pane, vino e Ciociaria”.

Frosinone, 23 marzo 2010

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UN PUNTO DI PARTENZA PER MIGLIORARE LA QUALITA' DELL'OLIO. La trasmissione in mondovisione su Viva L'Italia Channel ed in replica su TUday e TUdonna.

«Dopo "CaliceDivno" ed "Ulivo D'Oro" speriamo che mamma Prisma continui a partorire figli così belli e buoni!». Questo l'auspicio con cui Alessandro Venturini, affiancato da Lorenza Di Brango, ha concluso la presentazione dell'evento enogastronomico in mondovisione "Ulivo D'Oro" 2010.

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I premi per i migliori oli della provincia di Frosinone sono stati così attribuiti; categoria biologico: "La Castignola" di Marina Pisterzi di Amaseno (1° classificato), Azienda Agricola Biologica Domenico Lancia di Antonio Lancia di Rocca D'Arce (2° classificato), "Marcella Giuliani" di Anagni (3° classificato). Categoria fruttato leggero: "Maria Grazia Magnante" di Veroli( 1° classificato), B&B Il Pioppo di Carla Quattrociocchi di Veroli (2° classificato), Anna Maria Latessa di Arpino (3° classificato). Categoria fruttato medio: "La Castagnola" di Marina Pisterzi di Amaseno (1° classificato), Francesco De Sanctis di Collepardo (2° classificato), azienda agricola "Domenico Lancia" di Antonio Lancia di Rocca d'Arce (3° classificato). Categoria fruttato intenso: "Rita Pompili" di Veroli (1° classificato), Bernardo Frusone di Alatri (2° classificato), Mauro Bauco di Alatri (3° classificato).

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Interessante il lavoro del panel di assaggiatori dell'UMAO (Unione Mediterranea Assaggiatori Oli), radunati all'interno della sacrestia del granaretto dell'Abbazia di Casamari, da cui hanno decretato la classifica finale. Apprezzati dai commensali i piatti proposti dai 10 cuochi ciociari. Si è iniziato con un carpaccio di bufala affumicato su letto di puntarelle e finocchi accompagnato da agrumi (chef Andrea Passeri), seguito da una pagnottina ciociara con cannellini di Atina e funghi dei monti ernici (chef Emanuela Ferriello). Degli gnocchetti al ragù di bufala e scaglie di tartufo di Campoli Appennino (chef Romeo Campagna) sono stati presentati invece come terza pietanza seguita da un risotto di calamaretti e radicchio (chef Sergio Mancone). I tortellacci ripieni di marzolina di Picinisco e lamelle di tartufo (chef Diego Monticelli) invece hanno preceduto il maialino farcito con mele cotogne e frutta secca accompagnato da carciofi e pecorino di fossa (chef Roberto Persichini), l'abacchio farcito con cicoria di campo al profumo di arancia (chef Emiliano Inciosi) ed il coniglio alla contadina (chef Diana Spaziani). I dessert: bruschetta dolce con mousse al cioccolato e fettuccine croccanti (chef Danilo Igliozzi) ed il tortino di mele annurche, uva passita e gherigli di noci (chef Marco Graziosi). Fabio Campoli, ospite d'onore, si è complimentato con i suoi colleghi per l'affiatamento e l'ottimo lavoro svolto. Ma "Ulivo D'Oro" è stata anche l'occasione per dibattere sulla qualità dell'olio ciociaro che deve essere necessariamente migliorata perchà© sono in aumento le richieste del prezioso liquido soprattutto dall'estero e la cui produzione non deve essere dispersa vista la presenza sul territorio di tante piccole aziende familiari ma bensì potenziata grazie alla costituzione di consorzi ad hoc. D'accordo su queste azioni da intraprendere i tanti sindaci presenti, Paola Fioravanti dell'UMAO, l'enogastronomo Massimo Roscia, Nicola Milani dell'associazione "Città dell'Olio".

Alla serata ha preso parte anche Marina Rabagliati, dirigente dell'assessorato all'agricoltura della Regione Lazio, Aldo Mattia e Gianni Lisi, direttori rispettivamente della Coldiretti Lazio e Frosinone, Florindo Buffardi, presidente di Innova, gli assessori provinciali all'agricoltura Giovanni Melone ed al turismo Massimo Ruspandini che si sono rallegrati per l'importante iniziativa intrapresa dall'Associazione Prisma volta a promuovere la qualità , in tutte le sue direzioni e forme, delle eccellenze e dei prodotti tipici del Lazio ed in particolare della provincia di Frosinone.

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L'applauso finale è andato ad Andrea Passeri, Valentina Quattrociocchi che hanno curato la direzione tecnica dell'evento ed ai professori ed alunni dell'IPSSAR di Cassino che hanno dato prova di maturità e capacità professionali occupandosi del servizio di sala e di ricevimento.

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“CALICE DIVINO ” GRANDE SUCCESSO SU TELEUNIVERSO E IN MONDOVISIONE

Il clima è stato quello di una grand soirée d’altri tempi dove signore e signori in abito elegante si sono ritrovati per stare insieme e per degustare quanto di più buono e genuino viene offerto dalla terra. Il frutto di un intero anno di paziente cura e lavoro attorno ai vitigni e l’opera certosina di trasformazione delle tipicità dei maestri chef sono stati i due ingredienti principali di“Calice Divino 2009”, il premio-gala riservato alle vinicole del Lazio ideato e condotto da Alessandro Venturini, che è andata in onda Martedì 8 dicembre alle ore 21.15 su Teleuniverso, in mondovisione sul sito www.teleuniverso.it e sul canale satellitare Viva L’Italia Channel.

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A dare un ulteriore tocco di classe all’evento sono state le altre due presentatrici Stefania Gigante ed Aurora Folcarelli ed i ballerini professionisti della “New Planet Dance” di Pontecorvo che, imbelliti dagli abiti dell’atelier Nozze di Frosinone, si sono esibiti in danze rievocanti l’epoca di Strauss e dei suoi inconfondibili walzer. Alla fine della serata, che ha visto impegnati per mesi nella sua ideazione e preparazione Valentina Quattrociocchi ed Andrea Passeri dell’Associazione Prisma, Antonello Coletti Conti, titolare dell’omonima azienda vinicola anagnina, si è visto consegnare il premio che lo “agevolerà” al prossimo Vinitaly 2010 dalla dirigente dell’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio Marina Rabagliati e dal Presidente della Provincia di Frosinone Antonello Iannarilli.

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Sono stati i sommelier dell’AIS di Frosinone, capeggiati da Angelica Mosetti, ad operare la selezione preoccupandosi non solo di degustare i vini proposti ma anche di valutare le singole aziende nel loro complesso. Tant’è vero che hanno ritenuto di attribuire pure due menzioni speciali: una all’azienda Poggio alla Meta di Pescosolido (FR) e l’altra a Tenuta Tre Cancelli di Cerveteri (RM), premiate dall’assessore al turismo della Provincia di Frosinone Massimo Ruspandini. Meritano comunque di essere nominate le altre vinicole presenti: Casale Mattia di Montecompatri (RM), Casale Verde Luna di Piglio (FR), Colle S.Angelo di Serrone (FR), Colletonno di Anagni (FR), Rapillo di Serrone (FR), Tullio di Gallinaro (FR), La Rasenna di Cerveteri (RM), Vela Tiziana di Piglio (FR), Cantina Sociale del Piglio (FR), Casale Cento Corvi di Cerveteri (RM), Casale del Giglio di Latina, Casale della Ioria di Acuto (FR), Compagnia di Ermes di Olevano Romano (RM), Madonna delle Macchie di Castiglione in Teverina (VT), Luna del Casale di Lanuvio (RM), Iucci di S. Elia Fiumerapido (FR), Nardelli di Gallinaro (FR), Schiavella di Genazzano (RM). Non dimentichiamo neanche i bravi chef dei ristoranti Abbazia di Monte S.Giovanni Campano, Casale Verde Luna di Piglio, Filonardi di Veroli, Valle delle Ginestre di Ceccano, Fini di Arce, Primavera e Iolanda di Ferentino, La Fonte del Cosciano di Alatri, La Pace di Serrone, Lupo di Mare di Cassino, Memmo di Altipiani di Arcinazzo, Panorama di Segni, Portico del Conte e Villa Floridiana di Anagni e dello stesso IPSSAR di Fiuggi.

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“Tutti si sono distinti -ha detto il famoso chef Fabio Campoli , presidente de “Il Circolo dei Buongustai” ed ospite d’onore- per originalità e professionalità, dimostrando come l’intera regione Lazio stia crescendo davvero in qualità”. Ancora una volta dunque ha trionfato il buon vino ma anche il gusto, l’arte culinaria ed i prodotti tipici che sono stati sapientemente utilizzati come il gran cacio e la ciambella di Morolo prodotto dall’azienda Scarchilli, gli gnocchetti del pastificio L’Antica Mola di Supino, i salumi de La Porchetta di Argentati di Ariccia, le carni dell’azienda Lolli Tradizionale e l’olio Quattrociocchi di Alatri. Va da sé che la location ha avuto la sua importanza: il salone delle feste dell’IPSSAR “M. Buonarroti” di Fiuggi che con il suo elegante parquet, i sontuosi lampadari nel suo stile tutto liberty ha fatto da cornice a quel primo vero evento mediatico interamente dedicato alla divulgazione ed alla promozione della qualità dei prodotti enogastronomici del Lazio e volto a favorire il processo di internazionalizzazione delle aziende produttrici. Ecco dunque motivato il giusto contributo fornito dall’assessorato regionale all’agricoltura, dall’arsial, dalla presidenza della Provincia di Frosinone, dagli assessorati al turismo e all’agricoltura della Provincia di Frosinone, dai comuni di Gallinaro, di Genazzano, di Serrone, di Ceccano, di Fiuggi, dalla Coldiretti di Frosinone e da Confagricoltura Lazio.

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La giornata di Atina, caratterizzata e condizionata dal cattivo tempo è iniziata con una conferenza presso il salone del Palazzo Ducale.

Il tema della conferenza è stato la presentazione del fagiolo Cannellino di Atina. Dopo i saluti del Presidente della Camera di Commercio di Frosinone, Mario Papetti ed il benvenuto dell’Assessore del Comune di Atina Ivan Tavolieri, ha preso la parola l’ing. Gianandrea, Presidente del Consorzio del fagiolo Cannellino di Atina che ha illustrato le varie tappe per l’ottenimento del DOP. Nella conferenza sono intervenuti anche Massimo Caporusso che ha presentato le fasi di coltivazione del Peperone di Pontecorvo e Salvatore Rina, Presidente Allevatori Bufalini.

Al termine i saluti dei Membri della Giunta Camerale Stefano Venditti, Tommaso de Santis, Gianpiero Canestraro e di Massimo Roscia, esponente della Camera di Commercio di Frosinone.


IL FAGIOLO CANNELLINO DI ATINA

di Carlo Giannandrea


IL PEPERONE DI PONTECORVO

Intervento di Massimo Capovisso


ALLEVATORI BUFALINI AMASENO

Intervento di Salvatore Rina

fiuggi7.jpgDalle ore 11.30 alle 14.00 presso la Fonte Bonifacio VIII si è svolta la degustazione dei vini della Strada del Vino del Cesanese ed è stata servita la zuppa “pane sotto”.

Dunque, prodotti tipici locali per gli ospiti e i turisti di passaggio in collaborazione con le aziende che hanno aderito all’iniziativa Pane Vino e Ciociaria.

fiuggi6.jpgIl convegno di Fiuggi, organizzato nell’ambito dell’iniziativa Pane Vino e Ciociaria, ha visto la partecipazione del Presidente della Camera di Commercio di Frosinone Mario Papetti , del Presidente dell’A.T. Lazio Federica Alatri, dell’Assessore Provinciale al Turismo Massimo Ruspandini, del giornalista enogastronomico Pierfrancesco Lisi e dei Membri della Giunta Camerale Gianni Lisi e Gianpiero Canestraro.

Tutti gli interventi sono stati indirizzati alla presentazione del progetto Pane Vino e Ciociaria dando risalto all’esigenza di una valorizzazione sempre maggiore del territorio, dei sui prodotti e di tutti gli attori coinvolti nella filiera produttiva.

Illustri ospiti hanno partecipato all’evento ed alla fine tutti i partecipanti hanno degustato i prodotti tipici ciociari presso gli stand delle aziende che hanno aderito al progetto.

Il convegno



weekend.jpgunaterra.gifPromuovere il territorio, valorizzare la tradizione enogastronomica ciociara, rafforzare l’identità di una terra antica e ricca. Questo è “Pane, vino e… Ciociaria”, iniziativa della Camera di Commercio di Frosinone finalizzata a fare del turismo enogastronomico un’occasione di rilancio dell’economia locale.

Con una denominazione che rievocala famosa produzione cinematografica di “Pane, amore e fantasia”, “Pane,amore e gelosia”, interpretati negli anni cinquanta dal grande Vittorio De Sica, nativo della ciociara città di Sora, la kermesse “Pane, vino e… Ciociaria” ripropone e mette al centro dell’iniziativa la ricca offerta enogastronomica, che rende questa terra un unicum di elementi.

Cucina, sapori, tipicità si fondono in un legame indissolubile con autenticità, tradizione, qualità e gusto.Si ritrovano nella cultura e nei saperi delle tradizioni alimentari dei piccoli artigiani e dei contadini, rendendo le produzioni di questa terra un patrimonio ricco ed originale della nostra identità.

 

VENERDÌ 6 NOVEMBRE

Fiuggi Fonte Bonifacio VIII

ore 10:30
Registrazione partecipanti;
ore 11:00
Convegno e presentazione del progetto PANE, VINO E... CIOCIARIA: “Il turismo enogastronomico e lo sviluppo del territorio” - Interventi delle istituzioni e delle associazioni di categoria;
ore 12:00
Proiezione video documentario sul progetto Pane, Vino e... Ciociaria;
ore 12:30
Workshop con tutti gli espositori dei prodotti enogastronomici;
ore 13:00
Degustazione Stand Enogastronomici con banchi d’assaggio di vini e di prodotti tipici.

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SABATO 7 NOVEMBRE

Fiuggi Fonte Bonifacio VIII

Dalle ore 11:30
Degustazione Stand Enogastronomici con banchi d’assaggio di vini e di prodotti tipici.

DOMENICA 8 NOVEMBRE

Atina Palazzo Ducale

ore 10:30
Registrazione partecipanti;
ore 11:00
Conferenza ”Il fagiolo cannellino di Atina” presentazione del primo prodotto D.O.P. esclusivamente ciociaro;
ore 12:00
PIAZZA GUGLIELMO MARCONI Proiezione video documentario sul progetto Pane, Vino e... Ciociaria;
ore 12:30
Degustazione Stand Enogastronomici con banchi d’assaggio di vini e di prodotti tipici. Intrattenimento musicale con Gruppo Folkloristico locale;
ore 15:00
Illustrazione della lavorazione di olio e formaggi;
ore 16:00
Intrattenimento musicale folkloristico.
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Camera di Commercio

Viale Roma 03100 Frosinone
Telefono 0775.2751 - Fax 0775.270442
E-mail: info@fr.camcom.it
PEC: cciaa@fr.legalmail.camcom.it

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